autonomia dei bimbi: il loro spazio 1 Dicembre 2017 – Tags: , , ,

Il ruolo di un buon genitore è senza dubbio quello di proteggere i figli dai pericoli. Allo stesso tempo, però, un genitore deve accompagnarli, fin da piccoli, all’autonomia – nel modo più adeguato all’età.
Le mamme italiane, per cultura e tradizione, spesso incarnano lo stereotipo della “mamma chioccia”: sono protettive, ansiose e molto presenti nella vita dei figli, rischiando però, di soffocarli e di non renderli sufficientemente autonomi. Troppa protezione, infatti, non sempre va bene: anche se le intenzioni sono buone, si rischia di danneggiare lo sviluppo dei propri figli, facendoli diventare adulti dipendenti e incapaci di prendere in mano le redini della propria vita.

Come possiamo, quindi, educare i nostri bambini all’autonomia?

Per esempio, non intervenendo in continuazione, ma rendendo i bambini protagonisti attivi delle proprie azioni. Un errore che i genitori spesso fanno è infatti quello di sostituirsi ai figli nello svolgimento di attività che invece dovrebbero lasciar sperimentare a loro. Lo si fa per mancanza di tempo o perché sul momento sembra la soluzione migliore. Ma è un atteggiamento che nel tempo non porta alcuna conseguenza positiva. Bisognerebbe invece, aspettarsi che il bambino, provando e sperimentando in prima persona, acquisisca gradualmente sempre nuove capacità.

Il bimbo deve sentire che i genitori hanno fiducia in lui.

Non è mai troppo presto per abituare i bimbi a cavarsela da soli: lo si può fare anche quando sono molto piccoli. Ad esempio, con gradualità, ma con fermezza, il bambino va aiutato a tenere da solo il suo biberon.

Non bisogna trasmettergli ansia, ma aspettare con fiducia: solo così diventerà sempre più abile. L’ansia va controllata anche quando il bambino comincia a camminare da solo. Certo, inizialmente cadrà parecchie volte ma, quando succede, è molto importante spronarlo a riprovare, senza che si scoraggi.

In questa fase, per esempio, un modo per aiutarli a sentirsi più sicuri è far indossare loro le giuste paia di scarpe. Le scarpine per i primi passi devono essere solide sul tallone e flessibili al centro, cercando di evitare calzini anti scivolo, pantofole o ciabatte.

In questo modo, i bambini si sentiranno più stabili e avranno uno stimolo in più per provare a camminare, favorendo lo sviluppo del calcagno e aiutando il piede a trovare la propria forma grazie alla scarpa indossata.

Tornando al concetto di autonomia, poi, quando i bambini diventano un pochino più grandi, è bene rafforzare le loro autonomie personali, ampliandole in considerazione dell’età: pertanto vanno spronati a vestirsi e lavarsi da soli, in modo che abbiano sempre meno bisogno dell’assistenza di un adulto.

Lo sappiamo, guidare i propri figli sulla strada dell’autonomia può apparire un’ardua impresa: in realtà, però, non è così difficile come sembra.

Basta liberarsi delle proprie ansie e imparare ad ascoltare davvero i bisogni dei bambini, che generalmente sono naturalmente predisposti alla sperimentazione e all’indipendenza.