I bambini e i loro primi passi: cosa evitare? 9 Febbraio 2018 – Tags: , , , ,

I primi passi di ogni bambino sono un evento delicato ed emozionante, sia per il bambino stesso sia per i genitori: si inizia prima a gattonare, poi si impara a mettersi in piedi e infine ecco muovere i primi passi da solo!

Ciò che ogni genitore si domanda in questa fase di crescita del proprio figlio, è sicuramente: come incoraggiare e sostenere il bambino nei primi passi è così importante? Ma soprattutto, cosa possiamo evitare per influenzare negativamente la loro postura?

Fase del gattonamento

In genere i bambini cominciano a gattonare tra i 6 e i 12 mesi, ma non c’è un’età prestabilita valida per tutti. Anzi, alcuni bambini saltano addirittura questa fase e sperimentano altre modalità di movimento. Ad esempio, strisciano a pancia in giù, si spostano da seduti aiutandosi con mani e piedi, per poi passare direttamente alla stazione eretta.
Il gattonamento non è assolutamente un prerequisito per camminare e ogni bambino ha un processo psicomotorio personale.

In questa fase, compito del genitore deve essere, innanzitutto, quello di controllare che non ci siano ostacoli e/o pericoli negli spazi in cui gattona. Una volta eliminati, è bene lasciarlo libero di fare i suoi esperimenti il più possibile in autonomia. Solo in questo modo acquisirà gradualmente sicurezza e si preparerà a poco a poco a mettersi in piedi. In tutti i suoi tentativi, l’atteggiamento di mamma e papà deve essere sempre giocoso e incoraggiante, mai preoccupato e troppo protettivo.

Che cosa dovrebbe indossare ai piedini?

Per gattonare, si sa’, non c’è bisogno di scarpe.
Ma è molto importante evitare l’uso eccessivo di:
– calzini antiscivolo
– pantofole
– ciabatte

Le calzature molto flessibili in punta ma non rigide e alte sul tallone non favoriscono la giusta crescita del calcagno.
Il bimbo non è aiutato a prendere sicurezza e non avendo ancora il tallone ben formato faticherà a prendere coraggio, imparando a camminare in tempi più lunghi.

Fase dei primi passi

La media per i primi passi è 12 mesi, ma ancora una volta il calendario è individuale. Ci sono bambini più precoci che iniziano anche a 8-9 mesi, altri che aspettano l’anno e mezzo.
L’inizio della deambulazione autonoma è una caratteristica familiare: se uno dei genitori ha iniziato a camminare presto, è possibile che anche il piccolo inizi presto. In ogni caso entro i 18 mesi si è nella norma.

Come possiamo aiutarlo quando fa i primi passi?
Semplicemente assecondandolo: il bambino fa ciò che si sente di fare e non va forzato. Per questo motivo non deve essere il genitore a metterlo in piedi, per poi cercare di lasciarlo da solo: il bambino deve raggiungere autonomamente la stazione eretta, perché solo allora vuol dire che è pronto per stare in piedi e muovere i suoi primi passi.
A mamma e papà il compito di incoraggiarlo e complimentarsi con lui per i traguardi raggiunti.

Quali potrebbero essere le scarpe giuste?

Le prime scarpe dovrebbero preferibilmente essere alte, con un modesto plantare e rigide, dalla punta al tacco, questo per consentire una certa stabilità al bambino.
In età più avanzata, senz’altro si consiglia di evitare:
– scarpe col tacco per le bimbe
– uso eccessivo di scarpe da ginnastica per i maschi

Un tempo si usavano le scarpe di cuoio che tuttora vengono proposte da marchi italiani che aiutano a trovare la giusta postura e a rendere robusto il piede, proprio grazie alla struttura della suola.

Adesso le mode prendono il sopravvento.
Le scarpe col tacco o zeppe rischiano di rovinare la crescita della pianta mentre le calzature da ginnastica avendo una base molto morbida, viziano il piede a posture non adatte.

Questo è il motivo per cui noi cerchiamo di offrire un’ampia gamma di prodotti che portino ad avere per ogni tipologia di piede una giusta calzatura.
È la scarpa che si deve adattare al piede e non il piede che si deve conformare alla scarpa.